Passaggio generazionale
PRIMO
MANAGER
ESTERNO.
Portare il primo manager esterno permanente in una famiglia è un cambio di regime, non un'assunzione. Come si struttura la governance, quali sono gli errori tipici, e perché ha senso passare prima da un mandato ad interim.
Le quattro condizioni preliminari
- Allineamento tra i soci familiari. Tutti i soci attivi vogliono il manager esterno. Se metà famiglia lo subisce, salta.
- Governance formale. Un CdA vero, non un consiglio decorativo. Verbali. Cadenza di reporting.
- Perimetro decisionale scritto. Cosa decide il manager, cosa decide la famiglia, cosa si decide insieme. Nero su bianco.
- Successore designato (se esiste). Ruolo e tempi del passaggio dal manager esterno al successore familiare, se previsto.
Modelli tipici di failure
- → Il manager decorativo. Titolo di CEO, decisioni ancora prese dal fondatore. Il manager esce in 12-18 mesi con un buon TFR e la famiglia riparte da zero.
- → L'arma di parte. Un socio familiare porta il manager per rafforzarsi contro gli altri. Il manager diventa bersaglio. Guerra interna.
- → Il salto nel buio. Assunzione permanente senza fase di prova. Il fit si scopre dopo il contratto. Uscita costosa e traumatica.
Il percorso che funziona
Un manager ad interim entra per 12-18 mesi con mandato scritto, perimetro chiaro e cadenza di reporting. Nei primi 3 mesi si vede il fit culturale con i soci e con i responsabili storici. Nei mesi 4-12 si misurano i risultati sui KPI concordati. A fine mandato tre esiti possibili: stabilizzazione come CEO permanente, prolungamento del mandato ad interim, uscita senza traumi con handover ordinato al successore familiare.
Domande frequenti
Come si inserisce un manager esterno in un'azienda familiare?
Con tre passaggi: definizione scritta del perimetro decisionale (cosa resta in famiglia, cosa passa al manager), governance con CdA vero o consiglio di famiglia dedicato, ingresso graduale spesso attraverso un mandato ad interim di 12-18 mesi che valida il fit prima del contratto permanente.
Quali sono i tre errori tipici?
Uno, dare il ruolo ma non i poteri (paralisi in 6 mesi). Due, farlo entrare senza allineamento tra i soci familiari (diventa arma in una guerra interna). Tre, saltare la fase ad interim e assumerlo direttamente permanente (il fit si scopre dopo il contratto, e uscire costa).
Quanto tempo serve per capire se funziona?
6-12 mesi. Nei primi 3 si vede il fit culturale. Nei successivi 3-6 si vedono i risultati sui KPI concordati. Se dopo 12 mesi non c'è né fit né risultati, il mandato ad interim si chiude senza traumi; l'assunzione permanente invece impone un'uscita da 200-300 k€.
Bastano due righe per capire se è il caso giusto.
Scrivi 4 righe. Settore, fatturato, problema, tempistica. Rispondo personalmente entro 24 ore con un parere onesto: se non è nelle mie corde, te lo dico subito.
